Zoya rappresentante del movimento RAWA [1]è protagonista di un incontro a Piadena (sala Civica via Aldo Moro 1) lunedì 14 dicembre alle ore 21.00. In serata si terrà anche la lettura scenica di “Più aquiloni che uccelli, nel cielo di Kabul”.
“PIU’ AQUILONI CHE UCCELLI, NEL CIELO DI KABUL”
lettura scenica a cura di Teatro Itinerante
liberamente tratta dal libro “Zoya la mia storia”
di Zoya con John Follain e Rita Cristofari
edizioni SPERLING paperback
La proposta di Teatro Itinerante intende essere una presentazione del libro “Zoya la mia storia” attraverso una scelta di passi che saranno ora agiti sulla scena, ora letti, ora narrati.
Si è scelto di non indugiare sulle pagine forti e necessarie relative agli aspetti più truci e truculenti di una dittatura permanente fondata sul terrore: quelle si è preferito lasciarle alla lettura privata, se qualcuno sceglierà di affrontarla correndo il rischio di condividere un mare di dolore, di rabbia e di lacrime con il popolo afgano.
E si è scelto di non perdere mai di vista gli aquiloni…
IN AFGHANISTAN
I quadro - “Cioccolatini”
II quadro - “Il lavoro dei miei genitori”
III quadro – “Il matrimonio della nonna”
IV quadro – “Dai russi ai mujahiddin con dolore”
V quadro – “Candele”
IN ESILIO
I quadro - “Scuola Rurale Femminile”
II quadro - “La RAWA”
III quadro – “Missione Kabul”
IV quadro – “Campo rifugiati”
V quadro – “Shamms, il futuro”
NON TORNERO’ MAI
Sono la donna che si è destata,
Sono sorta come una tempesta dalle ceneri dei miei figli.
Sono sorta dai rivoli del sangue di mio fratello,
Il furore del mio popolo mi ha dato forza.
I villaggi distrutti mi riempiono d’odio contro il nemico.
Oh, compatriota, non considerarmi più debole
e incapace,
La mia voce si mescola a quelle di migliaia di donne,
I m iei pugni stringono quelli di migliaia di compatrioti
Per mettere fine a tutte queste sofferenze,
Per spezzare le catene della schiavitù.
Sono la donna che si è destata,
Ho trovato la mia strada e non tornerò mai.
Meena, poetessa e fondatrice della RAWA-Organizzazione Rivoluzionaria delle Donne Afgane