Nell’anno del secondo centenario della nascita di Felix Mendelssohn (1809-2009) il Collegium Vocale di Crema propone un programma interamente dedicato al grande compositore tedesco: "Lauda Sion". Appuntamenti: martedì 8 dicembre a Lodi, Chiesa di San Francesco ore 16; domenica 13 dicembrea Crema, Chiesa di San Benedetto ore 21 (diretta radiofonica su Radio Antenna 5 - FM 87.800-96.300); sabato 19 dicembre a Capralba, Chiesa Parrocchiale ore 21. In collaborazione con l’Associazione “L. Quartieri” di Lodi, il Centro Culturale Diocesano “G. Lucchi”di Crema e la Biblioteca Comunale di Capralba
Il Lauda Sion op. 73 è uno splendido esempio dell’evoluzione musicale nel primo Ottocento. La composizione, su testo di Tommaso d’Aquino, si articola in otto movimenti, otto “stanze” con tonalità e tempi diversi, una perfetta articolazione musicale e testuale. I fortissimi dell’orchestra e del coro si alternano a momenti di profonda contemplazione del mistero, passaggi austeri e solenni lasciano lo spazio alla suggestione che nasce da momenti estremamente espressivi.
L’impressione è quella di spostarsi in continuazione dalle buie navate laterali di una grande cattedrale gotica al centro di essa, dove la luce e lo spazio incantano per la grandiosità. L’orchestra, che abbraccia tutte le famiglie di strumenti, si alterna col coro nella dichiarazione solenne del testo, non semplicemente “accompagnando” il coro ma divenendo una quinta voce aggiunta a volte in evidenza, a volte scomparendo.
I mottetti Jauchzet dem Herrn alle Welt e Richte mich Gott sono due composizioni per coro a cappella a otto voci, strutturate in modo sinfonico con tre movimenti: allegro, un poco adagio, allegro. Nella parte centrale le voci divengono otto muovendosi in alternanza e creando effetti d’eco di grande suggestione.
L’ultimo tempo della Sonata VI è una trascrizione orchestrale dall’originale organistico: andante riccho di melodia e di sonorità romantiche, perfetto esempio della musicalità di Mendelssohn. Da nobis pacem (Verleih uns Frieden) è una piccola cantata per coro e orchestra il cui testo fu scritto da Martin Lutero come preghiera per invocare la pace. Dopo le critiche dei musicologi alla prima esecuzione, Mendelssohn decise di cambiare il testo tedesco con le parole latine “Da nobis pacem”. Di grande intensità il dialogo iniziale tra gli strumenti bassi dell’orchestra, interrotto solo dalla semplice e dolcissima melodia del coro.
Il programma, oltre che esaltare la grandezza di Felix Mendelssohn, porta direttamente nel cuore della grande musica tedesca che, da Bach fino a Brahms, segna il secolo musicale per eccellenza, ricco di capolavori unici dal valore assoluto. www.collegiumvocale.it.
Coro e orchestra del Collegium Vocale di Crema, Direttore Giampiero Innocente.