Venerdì 27 novembre 2009 ore 21 presso la Sala Bonfatti della Camera del Lavoro CGIL in via Mantova 25 a Cremona si parla di Israele e Palestina con la resentazione del libro di Diana Carminati e Alfredo Tradardi.
Il libro si intitola "Boicottare Israele: una pratica non violenta" (Edizioni DeriveApprodi, 2009), Partecipano gli autori Diana Carminati e Alfredo Tradardi di ISM Italia - International Solidarity Movement Italia
Intervengono:
Bassam Saleh - Giornalista - Comitato "Con la Palestina nel cuore"
Francesco Maringiò - Redazione de "l'ernesto" e responsabile dip. Solid.
Intern. PRC
Negli ultimi anni Israele ha accentuato una politica di segregazione e repressione nei confronti dei palestinesi che in molti hanno definito peggiore dell'apartheid sudafricana. Cosa fare di fronte a una situazione politica che rende la reclusione di un'intera popolazione una condizione durevole? Il 9 luglio 2005, a un anno dal parere della Corte Internazionale di Giustizia che invitava Israele a smantellare il Muro dell'Apartheid, più di 170 organizzazioni della società civile palestinese, in rappresentanza sia dei profughi e dei palestinesi che vivono in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, sia dei cosiddetti «arabi israeliani», hanno rivolto alla coscienza civile del mondo democratico un appello a fare contro Israele quello che fu fatto contro l'apartheid in Sudafrica: boicottaggi, disinvestimenti e sanzioni.
Proposta già sostenuta da alcuni intellettuali israeliani, come Ilan Pappe e Tanya Reinhart, e da diversi opinionisti occidentali, come Naomi Klein. Questo libro spiega le ragioni della necessità del boicottaggio, nei confronti del complesso culturale-militare-industriale israeliano, che si configura oggi come la sola reale alternativa alla violenza.