Spazio alle Associazioni: Amnesty ritorna a Cremona e cerca volontari anche per il Salone dello Studente 2008
Venerdì 21 Novembre 2008,
giornata intera
Daniele
Conca
La Dichiarazione Universale dei diritti umani è un documento adottato dall' Assemblea Generale ONU il 10 dicembre 1948, dopo 60 anni questi diritti sono ancora violati in molti paesi e si sta riaccendendo un' azione straordinaria di educazione ed informazione. Fra i vari protagonisti si sta riaffacciando sul territorio cremonese la ONG Amnesty International, che fra i suoi obiettivi principali pone la salvaguardia dei diritti umani grazie ad una comunità globale di volontari che si riconosce nei principi della solidarietà internazionale. Abbiamo parlato con Francesca Piaggi, Responsabile Servizio per l'Attivismo in Lombardia Amnesty International.
Come vi state muovendo per riattivare il gruppo nella nostra provincia?
Ci stiamo muovendo sistematicamente ormai da più di un anno. Ad inizio 2007 siamo stati invitati ad una bella iniziativa in provincia di Cremona e non siamo potuti intervenire per la difficoltà di gestire i contatiti dalla sede regionale di Milano senza nessuna presenza locale. Da questa esperienza è nata la volontà di essere presenti sul territorio. A distanza di qualche mese, c'e' stato l'invito da parte dell'Informagiovani di Cremona a partecipare al Salone dello Studente e, questa volta, non abbiamo voluto mancare. L'accoglienza è stata varia, abbiamo riscontrato una certa indifferenza al tema dei Diritti Umani, ma anche interesse e competenza. Per ricostituire una presenza nel cremonese abbiamo inviato comunicati stampa in occasione del Salone e della presentazione del Report Regionale 2008 delle attività di A.I. sperando di stimolare l'interesse dei media locali, abbiamo inviato mailing elettronico a tutti gli iscritti ad Amnesty della provincia di Cremona e invitato tutte le Biblioteca ad iscriversi per ricevere il periodico cartaceo oppure la newsletter elettronica di Amnesty International.Il 18 ottobre 2008 abbiamo tentato il primo incontro a Cremona, a seguito di una serie di spot radiofonici in tutta Lombardia di promozione dell'attivismo. Lo scopo dell'incontro è stato proprio di incominciare a incontarci e conoscerci di persona siamo ancora in pochi (3 persone) ma l'anno scorso non c'era nessuno, non possiamo dirci entusiasti, ma sicuramente fiduciosi. Qualcosa si sta muovendo e non abbiamo intenzione di fermarci.
Quali sono i progetti portanti per sensibilizzare la cittadinanza?
Per il momento stiamo puntando su attività legate alla promozione dei diritti umani e alla difesa di persone a cui tali diritti sono negati, che possiamo gestire anche con pochi volontari in loco. Prima di tutto vorrei menzionare due progetti che proporremo anche al Salone dello Studente 2008: Amnesty Kids, percorso per le classi delle elementari, e Walk on Rights concorso per studenti e per giovani non professionisti dedicato al 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Inoltre, a sostenitori di ogni età, proponiamo due forme di attivismo a distanza che permettono di supportare le attività degli altri gruppi della Lombardia. "Attivisti Subito!" si basa su invii postali ed è indicato per chi ha poco tempo a disposizione e poca dimestichezza con internet. Invece, "Teleattivisti" permette un'attivazione più frequente, in questo caso le azioni vengono proposte via posta elettronica. Per maggiori informazioni www.amnestylombardia.it/sostenerci_reti.asp.
Qual è la causa che state spingendo di più ultimamente?
Amnesty International in questi mesi si sta occupando di molte Campagne ed Azioni, ma si può dire che dopo la fine della "Campagna Pechino 2008: Olimpiadi e diritti umani in Cina", MAI PIÙ VIOLENZA SULLE DONNE ha ricominciato ad avere un ruolo di primo piano. Questa è una Campagna internazionale contro ogni forma di violenza nei confronti delle donne e bambine e ha durata decennale (2004-2014). Nei primi anni è stato dato particolare risalto al problema diffuso della violenza domestica. In questo ambito, Amnesty International ha messo a punto il Programma in 14 punti per la prevenzione della violenza domestica. Esso costituisce un insieme di richieste indirizzate ai governi affinché assicurino l'adempimento dei loro obblighi in merito alla protezione delle donne. Inoltre si è lavorato molto sulla sicurezza in caso di guerre e conflitti e nelle scuole. Recentemente sono stati promossi casi di discriminazione nell'accesso alla sanità.
Occorrono requisiti particolari per diventare attivista? In che modo ognuno può impegnarsi per Amnesty?
Non ci vuole nessun requisito specifico. Ci sono diverse opportunità per fare attivismo ognuna nel rispetto dell'impegno che ci si sente di dare.
Se si ha poco tempo e si preferisce lavorare da casa, si possono firmare gli appelli on line su www.amnesty.it oppure aderire alle numerose reti tematiche. Ricordo per esempio il Pink Network (sulla discriminazione sessuale), la rete Medica (che si rivolge a medici ed a operatori sanitari) e le già menzionate Reti Lombarde.
Se si desidera entrare in contatto con altre persone che condividono gli stessi ideali ci si può attivare per costituire un Gruppo Amnesty nella propria città.
All'interno dei gruppi si può aderire a diverse attività e campagne in difesa dei diritti umani.
Amnesty crede molto nell'attivismo giovanile. Per i ragazzi e le ragazze che vogliono fare volontariato in difesa dei diritti umani c'e' la possibilità di aderire alla rete Giovani (rivolta a studenti) oppure di fondare un Gruppo Giovani all'interno della propria scuola. Di volta in volta richiediamo volontari per attività specifiche: traduzioni (anche da casa), volantinaggio e quelli che chiamiamo "Attivisti per un Giorno" .
In questo momento, per esempio, cerchiamo Volontari per il Salone dello Studente di Cremona dal 27 al 29 Novembre.
In ogni caso se si vuole essere aggiornati su eventi ed incontri che si svolgono in Lombardia ci si può iscrivere alla newsletter che viene distribuita via email (www.amnestylombardia.it).