Una stagione intensa quella del Centro diocesano Gabriele Lucchi, realtà legata a doppio filo con l’auditorium Manenti. In questi giorni è toccato a Marcello Palmieri, una delle anime dell’associazione, stendere una relazione sui tanti sbocchi che il Lucchi ha toccato in questa stagione. Ne proponiamo alcuni stralci.



“Al termine dell’anno d’attività 2011/2012, dopo esserci confrontati con la nostra équipe di lavoro, si rassegna la seguente relazione, nell’intento di fotografare il contributo offerto dall’auditorium Manenti alla crescita umana, culturale e spirituale della città e del territorio”, apre le relazione, che poi parte proprio dalla “sede” naturale dell’auditorium.
 
Una realtà: “costruita a metà degli anni '90 nella chiesa di San Bernardino in città - destinazione sacra mai venuta meno -, è il luogo in cui la Diocesi di Crema, attraverso il suo Centro culturale Gabriele Lucchi promuove concerti di musica sacra o classica ed eventi di varia natura. Loro minimo comune denominatore, la divulgazione dell'arte sacra… L’auditorium, a differenza di altre simili strutture del nostro territorio, non ha alcun dipendente e tutte le sue attività vengono animate con grande sforzo da personale interamente volontario”.
 
Sono 3 le rassegne musicali che hanno caratterizzato l'anno 2011/2012: innanzitutto il ciclo di ConcertArte, da settembre a marzo, e il Festival pianistico internazionale Mario Ghislandi, lo scorso maggio. La prima, giunta alla sua terza edizione, ha proseguito nel perseguimento del duplice obiettivo per cui era nata: elevare ulteriormente la proposta musicale del territorio e sensibilizzare la cittadinanza ai restauri di cui ancora necessita la chiesa di San Bernardino auditorium Manenti.
 
Poi la seconda proposta: il Festival Ghislandi, quest'anno in un'edizione speciale. Quella dei primi 10 anni da quando lo promuove il Centro culturale diocesano. Come ormai tradizione, è stato realizzato in collaborazione con l'Accademia pianistica "Incontri con il maestro" di Imola, che ancora una volta ha inviato a Crema giovani promesse del panorama mondiale.
 
A questi 2 cicli musicali, l'anno scorso ne se è aggiunto un terzo. E altrettanto prestigioso: la collaborazione con la Fondazione Marco Fodella, da anni vero e proprio faro, a Milano, nella riscoperta della musica antica per liuto e strumenti a corda. Presso la nostra location ha tenuto in ottobre 2 concerti particolarmente apprezzati dagli specialisti, alcuni dei quali giunti dalla metropoli lombarda e da altre località fuori provincia.
 
“Accanto a queste rassegne, il Centro culturale diocesano Lucchi ha programmato nell’auditorium anche singoli concerti, molti dei quali finalizzati a sottolineare specifici momenti ecclesiali. Tra questi, spiccano il “Lauda Sion” di Mendelssohn, la “Petite Messe Solennelle” di Rossini, il tradizionale concerto che a tarda primavera o inizio estate raduna sotto la volta rinascimentale della chiesa auditorium i principali istituti musicali attivi in città, non tralasciando quella chicca che è la presenza in città, ogni luglio, di un coro inglese invitato nella nostra cornice dall’associazione musicale “Collegium Vocale” diretta da Giampiero Innocente”
 
“Iniziativa particolarmente prestigiosa, negli scorsi mesi di luglio e agosto la nostra chiesa auditorium ha fatto da sfondo alla trasmissione “La Domenica con Benedetto XVI” in onda su TV 2000, l’emittente della Chiesa italiana. L’auditorium ha così fatto da sfondo alle esecuzioni musicali de “I cantori gregoriani” di Fulvio Rampi, invitati dalla regista Pina Cataldo a commentare la catechesi di Benedetto XVI al Vangelo domenicale”.
 
L’auditorium Manenti non è appannaggio unico del Centro culturale diocesano “G. Lucchi”. Al contrario, ospita spesso iniziative culturali promosse da altre realtà diocesane e manifestazioni di terzi (enti, associazioni ecc.) che vogliano promuovere iniziative quali concerti, mostre, conferenze, incisioni discografiche… non necessariamente sacre ma tassativamente compatibili con la natura sacra del luogo.
 
L’aspetto che più colpisce è la generosità di chi partecipa ai nostri eventi. Lo statuto dell’auditorium non permette di subordinare l’ammissione degli spettatori al pagamento di un biglietto, ma prevede solo la possibilità di raccogliere libere offerte. Così, nonostante la crisi, rispetto allo scorso anno il contributo economico del pubblico è aumentato di circa il 10%. Da ciò si trae un chiaro segnale: i cremaschi stanno sempre più comprendendo il valore delle nostre iniziative.
 
Il nostro operato di quest’anno non è certo sfuggito alla crisi globale. Il venir meno di sponsorizzazioni e contributi economici ha determinato l’impossibilità di predisporre programmi a lungo termine e di pianificare efficaci strategie di comunicazione. Sempre a causa di ciò, la rassegna ConcertArte 2011/2012 è stata in grado di produrre concerti ma non restauri al patrimonio artistico della chiesa auditorium.
 
Nel nuovo anno 2012/2013 saremo tutti chiamati, com’è ovvio, a lavorare per risolvere le criticità evidenziate. In particolare, già ora ci stiamo adoperando per dare organicità alla ricerca dei fondi, in modo da essere in grado di offrire una stagione culturale, a partire da settembre, ben definita e adeguatamente armonizzata almeno nei suoi principali eventi.