Il Gruppo Abele presenta "Fare Strada", il corso che si terrà a Torino dal 21 al 24 settembre, presso l'Oasi di Cavoretto.
Dalla presentazione del corso:
Il programma vuole essere da una parte un approfondimento di alcune tematiche già trattate nei precedenti corsi, dall’altra esplorare, nuovi o, comunque, altri scenari del lavoro di strada. L’outreach a tutto tondo, le iniziative, i progetti, le idee, le proposte che caratterizzano il presente
in un ambito, quello del lavoro di strada appunto, che ha nella precarietà e nella flessibilità croce e delizia.
Il paradigma non cambia; crediamo utile intervenire, esserci, laddove non è esplicita una domanda formale di aiuto. Ciò significa affinare le nostre competenze di osservazione, relazione ed intervento precoce dove i servizi tradizionali non sono in grado di arrivare. Ma anche dotarsi di
quella flessibilità che è strumento necessario per adattarsi alle caratteristiche e all’evoluzione continua dei popoli della strada. Legami deboli, duttilità ed elasticità che, però, talvolta procurano smarrimento, difficoltà a dare senso all’intervento. Elementi di contorno diventano determinanti in questa assenza di significato, come la precarietà cui sono esposti gli operatori e gli stessi progetti, la non continuità, le risorse che stentano ad essere reperite o che dipendono dalla sensibilità delle amministrazioni.
La nostra proposta, rileggendo il presente ed il futuro delle attività di strada in Italia e in Europa, il lavoro nei contesti del loisir, così come in quello della tratta e della prostituzione, cercherà mediazione e confronto tra rappresentazioni onnipotenti o impotenti che da sempre distinguono il difficile ma prezioso lavoro fuori dai setting formali in cui i destinatari ultimi assumono un ruolo di reale protagonismo.
Dalla strada alla rete, dai quartieri ai raves, dagli adolescenti agli adulti, più o meno problematici, ai migranti; più ambiti si intersecano lasciando come base comune il metodo: l’incontro informale, la relazione e l’empowerment che impegnano al limite del burnout e non.
Programma
Prima giornata, 21 Settembre 2010
14.00-14.30
Presentazione del corso e dei partecipanti
Raccolta delle esigenze
14.30-17.00
I luoghi reali e virtuali: aspettative e frustrazioni
Lavoro di gruppo e restituzione
in un ambito, quello del lavoro di strada appunto, che ha nella precarietà e nella flessibilità croce e delizia.
Il paradigma non cambia; crediamo utile intervenire, esserci, laddove non è esplicita una domanda formale di aiuto. Ciò significa affinare le nostre competenze di osservazione, relazione ed intervento precoce dove i servizi tradizionali non sono in grado di arrivare. Ma anche dotarsi di
quella flessibilità che è strumento necessario per adattarsi alle caratteristiche e all’evoluzione continua dei popoli della strada. Legami deboli, duttilità ed elasticità che, però, talvolta procurano smarrimento, difficoltà a dare senso all’intervento. Elementi di contorno diventano determinanti in questa assenza di significato, come la precarietà cui sono esposti gli operatori e gli stessi progetti, la non continuità, le risorse che stentano ad essere reperite o che dipendono dalla sensibilità delle amministrazioni.
La nostra proposta, rileggendo il presente ed il futuro delle attività di strada in Italia e in Europa, il lavoro nei contesti del loisir, così come in quello della tratta e della prostituzione, cercherà mediazione e confronto tra rappresentazioni onnipotenti o impotenti che da sempre distinguono il difficile ma prezioso lavoro fuori dai setting formali in cui i destinatari ultimi assumono un ruolo di reale protagonismo.
Dalla strada alla rete, dai quartieri ai raves, dagli adolescenti agli adulti, più o meno problematici, ai migranti; più ambiti si intersecano lasciando come base comune il metodo: l’incontro informale, la relazione e l’empowerment che impegnano al limite del burnout e non.
Programma
Prima giornata, 21 Settembre 2010
14.00-14.30
Presentazione del corso e dei partecipanti
Raccolta delle esigenze
14.30-17.00
I luoghi reali e virtuali: aspettative e frustrazioni
Lavoro di gruppo e restituzione
Seconda giornata, 22 Settembre 2010
9.00-10.30
L’outreach: nei contesti di loisir (Progetto Neutravel)
10.30-10.45
Pausa
10.45-13.00
Prostituzione e tratta
13.00-14.00
Pausa pranzo
14.00-15.30
Supporto fra pari nel lavoro di strada: evoluzione, valori aggiunti, criticità, differenze con la peer education
(proiezione video)
15.30-17.00
Simulate
Terza giornata, 23 Settembre 2010
9.00-10.30
La relazione d’aiuto tra empowerment, legame debole e co-progettazione
10.30-10.45
Pausa
10.45-13.00
L’outreach nell’ambito dei minori stranieri “più o meno accompagnati”: incontro con gli operatori (pari e
dispari) di vari progetti di outreach di Torino
13.00-14.00
Pausa pranzo
14.00-15.30
L’outreach e la rete; le piazze telematiche
15.30-17.00
L’outreach in Europa
Ibridazione fra contenimento del rischio, lavoro di strada con gli adolescenti e riduzione del danno
Quarta giornata 24 Settembre 2010
9.00-10.00
La cultura della Valutazione del lavoro di strada.
10.00-13.00
Le esperienze più significative in Italia (lavori di gruppo su indicatori e strumenti)
disseminazione risultati
Valutazione gradimento corso e conclusione dei lavori
Docenti
Lorenzo Camoletto, Tiziana Ciliberto
(formatori dell'Università della Strada del Gruppo Abele)
Per informazioni e iscrizioni:
Università della Strada
Mail – universtrada@gruppoabele.org Tel – 011.3841073 Fax - 011.3841075
Il corso verrà attivato al raggiungimento di 12 partecipanti. Il costo del corso è di 150,00 euro



