Riceviamo e pubblichiamo integralmente questo intervento di Aida - Associazione Incontro Donne Antiviolenza [2]: ‘’La violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani.‘’: lo dichiara Amnesty International, ma dovrebbe essere un dato di fatto indiscutibile, una verità assiomatica, come “il mare è fatto d’acqua” o “la terra gira intorno al sole”. Eppure, nel 2010, alla fine del primo decennio del XXI Secolo, non solo la donna è fatta continuamente e pervicacemente oggetto di violenza - in Italia nove donne uccise in meno di venti giorni, casi eclatanti nel nostro territorio,  - e non diamo la colpa al caldo, per favore! -, ma viene depauperata della sua stessa identità.
Siamo più donne-oggetto ora di quanto non lo fossimo all’alba del processo di conquista dell’autonomia. Donne mai così consce del proprio valore e delle proprie potenzialità, però calate al contempo  nella logica deviata di una progressiva mercificazione estetizzante, soggiogate dall’imperativo dell’apparire ad ogni costo, viste come proprietà da spostare e maneggiare a piacere, con un maschilismo neppure più paternalistico, ma al contrario brutale.
 
Di fronte alla recente ondata di crimini e soprusi contro le donne A.I.D.A. (Associazione Incontro Donne Antiviolenza Onlus) non si limita alla naturale condanna, ma reagisce con indignazione e determinazione: quello che si sta perdendo, anzi che si è già perso, è il RISPETTO, verso la donna in quanto “individuo di genere femminile”, ma soprattutto in quanto persona umana. Una società le cui cifre espressive sono superficialità e intolleranza tende ad annullare il cammino svolto finora sulla via dell’indipendenza o meglio del riconoscimento di genere, e a calpestare comunque la DIGNITA’, altro concetto chiave oggi svilito.

La situazione è aggravata dal fatto che crimini e soprusi si moltiplicano in una sorta di reazione a catena in barba a leggi, controlli, normative e provvedimenti. Mai la sicurezza è stata tanto sbandierata, mai le donne si sono sentite così poco sicure e protette! 

A.I.D.A. Onlus, fondata nel 2001, continua la propria attività di appoggio alle donne vittime di violenza fisica, psicologica, economica, sessuale, stalking, in famiglia e in qualsiasi altro ambiente, attraverso l’opera di un nutrito gruppo di efficienti volontarie che offrono accoglienza, ascolto, accompagnamento, sostegno, consulenza psicologica e legale, nella totale osservanza di privacy e anonimato. Presso la sede di Via Gallarati, 2 (angolo Via Aselli), ogni lunedì e giovedì pomeriggio è aperto lo sportello, ma l’Associazione è sempre contattabile: cell. 338/9604533, tel. e fax 0372/801427, e-mail aida.onlus@virgilio.it.

Constatare l’inasprirsi dell’aggressività nei confronti della donna provoca senz’altro sgomento e amarezza, ma sprona anche a un impegno sempre più incisivo.

A tal fine il 25 maggio è stato presentato il manuale “Rompere il silenzio”, compendio che illustra come aiutare le donne che hanno subito violenza. In quell’occasione si sono gettate le basi per un Protocollo d’Intesa, in collaborazione con Enti Istituzionali e Forze dell’Ordine, sulla promozione di strategie condivise e azioni integrate finalizzate alla prevenzione e contrasto del fenomeno della violenza contro le donne.
Buoni frutti ha dato la raccolta di firme svolta da AIDA Onlus a favore della proposta di Legge Regionale sugli interventi di prevenzione e contrasto a favore delle donne che subiscono violenza / Promozione dei centri antiviolenza: ora la Legge è stata ammessa al vaglio del Consiglio Regionale. Ringraziando tutti i firmatari, auspichiamo che la stessa trovi ferma approvazione e un veloce iter.  “Rompere il silenzio”,  a livello istituzionale come personale, non è mai stato tanto urgente.