L'edizione 2010 di Gemine Muse Cremona è promossa e sostenuta dal Comune di Cremona, Servizio Politiche Giovanili (Attraversarte, circuito di espressività giovanile e Centro Musica il Cascinetto) in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Cremona e con il Centro Fumetto Andrea Pazienza. Con Mirrors - Reflect our spirit. Now. Bigger, di Gianluca Ferrari, la rassegna inaugurata il 22 maggio vedrà la sua conclusione con la realizzazione di  una video proiezione che coinvolgerà via Lombardini, ingresso della piazza. L’intervento, a cura della sezione arti visive, richiama l’opera già presentata presso Piazza della Pace, quale luogo di incontro, luogo di scambio, crocevia di persone, merci, lingue, comunicazione.



Piazza della Pace a Cremona, già Piazza del Lino, dal ‘500 fino ai giorni nostri: luogo di mercato per eccellenza, piccola piazza racchiusa tra importanti palazzi storici e crocevia di snodo per il centro storico cittadino. Una piazza centrale ed al tempo stesso “nascosta”, racchiusa tra le piazze maggiori e i palazzi principali, tra il Palazzo del Comune, la Cattedrale, punto di incontro e passaggio tra l’asse viario che conduce al Po e quello che porta dritto al cuore della città.

Piazza della Pace, luogo simbolico: essa ospita la Statua della Pace, che le dà il nome, e che testimonia il passaggio dal Settecento – dalla dominazione napoleonica, che volle il monumento come simbolo di pace e prosperità – alla fine dell’Ottocento, quando l’Amministrazione Comunale rientrò in possesso del monumento, posizionandolo nella piazza in virtù della sua natura centrale e di passaggio affinché potesse essere vista da tutti. Piazza della Pace, luogo contemporaneo: affollata di locali, bar, esercizi commerciali che la rendono centro di scambio e punto di ritrovo notturno.

Partendo dalla storia della piazza e dall’installazione site specific realizzata, con MIRRORS - Reflect our spirit. Now. Bigger.l’artista intende creare un’interazione diretta tra i fruitori della piazza e l’opera. La video proiezione quindi è lo strumento utilizzato per tradurre il pubblico in sagome protagoniste del video riflettendo così lo spirito dell’opera studiata per interagire con l’intero spazio circostante.
La luce, elemento impalpabile e non modificabile, riflettera’ il gesto dell’artista di creare un’opera che esiste nell’attimo in cui viene osservata ma capace di riverberare nel corso del tempo in modo differente da soggetto a soggetto.