Una parità fra donna e uomo nei fatti non ancora raggiunta, il pregiudizio, la difficoltà  nella partecipazione alla vita politica e nell’accesso a ruoli di amministrazione pubblica sono stati alcuni dei temi al centro del convegno organizzato martedì 1° giugno nella Sala Maffei della Camera di Commercio di Cremona.



“Partecipazione delle donne alla Governance locale – Le donne e i luoghi della rappresentanza politica e istituzionale: una distanza da colmare” è stato il momento conclusivo del progetto “Partecipazione delle donne e Governance locale” cofinanziato dalla Regione Lombardia e realizzato dall’ente capifila, il Comune di Cremona – Assessorato alle Pari Opportunità coi partner Cisvol, Istituto Tecnico Commerciale “Beltrami” di Cremona, Soroptimist International Cremona e in collaborazione con la Consigliera di Parità della Provincia di Cremona.
 
 
Sono intervenuti al tavolo dei relatori: Jane Alquati, Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Cremona, Carlo Malvezzi, Vicesindaco del Comune di Cremona, Silvana Comaroli, Parlamentare, Federico Lena, Vicepresidente della Provincia di Cremona, Silvia Schiavi, Assessore alle Pari Opportunità della Provincia di Cremona, Silvia Cigognini, Direttore del Cisvol di Cremona, Maria Rosa Capeletti, Presidente del Soroptimist International Cremona, Adelio Maffezzoni, Dirigente scolastico dell’Istituto Tecnico “Beltrami”, Elisabetta Donati, Esperta di politiche di genere, Chiara Lupi, Direttore della casa editrice ESTE, Alessia Zucchi, Presidente  Giovani Imprenditori lombardi e Giorgia Cipelli, giornalista dell’emittente televisiva Studio 1, mentre la moderazione è stata affidata a Piermario Lucchini, Esperto di problematiche inerenti il mondo del lavoro per lo studio L-Gest di Cremona.

Nel corso dei lavori è stato proiettato il video realizzato dai ragazzi delle classi 3°A e 3° B Igea dell’istituto tecnico “Beltrami” in collaborazione con il videomaker David Fragale e con il coordinamento dell’insegnante referente del progetto Amedea Orsi. Il video contiene le interviste a donne impegnate in ruoli amministrativi e dirigenziali nel tessuto istituzionale ed economico cremonese ed è stato preparato dopo un laboratorio condotto col metodo “imparare facendo”. Questo percorso di informazione e formazione sui problemi della partecipazione di donne in ruoli apicali si è tenuto presso l’istituto “Beltrami” con la partecipazione di alcuni esperti presenti al convegno di martedì: Elisabetta Donati, Chiara Lupi e Piermario Lucchini. 

Una decina di studenti che hanno partecipato al laboratorio hanno preso la parola indicando nell’utilizzo di metodologie nuove (il gioco di ruolo, l’intervista, il confronto diretto con i coordinatori e fra compagni di classe) alcuni degli elementi che hanno reso proficua e preziosa l’esperienza proposta dal Comune di Cremona. Molti degli spunti di riflessione sono giunti da opinioni divergenti all’interno dei gruppi di lavoro, e spesso fra le stesse ragazze. Dagli interventi dei ragazzi è emersa una valutazione molto positiva dell’esperienza «utile e formativa, un progetto unico, utile e irripetibile».
 

Jane Alquati, Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Cremona: 

«Con il progetto "Partecipazione delle donne alla governance locale" l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Cremona ha vinto il bando regionale "Piccoli progetti per grandi idee" ottenendo un contributo di 12.000 euro, che ha consentito di incrementare le azioni di promozione e di sensibilizzazione, finalizzate allo sviluppo delle pari opportunità e della partecipazione femminile nelle istituzioni a tutti i livelli.  [...] Sono molto soddisfatta e come Pari Opportunità abbiamo già aderito ad una seconda iniziativa di rete su questi temi, confidiamo nella Regione Lombardia affinché ci dia gli strumenti economici per continuare le iniziative care ai ns. ragazzi. Penso sia stata un’occasione importante per creare sul territorio una sinergia e un tavolo formato da persone competenti e motivate nell’affrontare il fenomeno di genere e volonterosi di continuare».

Carlo Malvezzi, Vicesindaco del Comune di Cremona:

«Provo profonda gratitudine per le donne, e spero di vederle sempre più come protagoniste tanto nell’ambito familiare quando in quello sociale. Personalmente non sono a favore delle “quote rosa”, come se la donna fosse una “specie protetta” o una categoria da tutelare. La loro capacità di incidere sulla società deriva piuttosto dalle loro capacità, dalla grande formazione e  dalla loro esperienza. Per questo invito tutti gli studenti qui presenti a essere testimoni del desiderio di conoscere».

Silvana Comaroli, Parlamentare:

«E’ questa un’esperienza importantissima. La politica è stata quasi sempre appannaggio maschile, poiché le donne erano impegnate in ruoli comunque importanti: quelli più legati alla famiglia. Ma l’apporto delle donne in politica può davvero dare qualcosa in più, perché la donna è in grado di fornire una visione differente delle cose»

Federico Lena, Vicepresidente della Provincia di Cremona:

«Informazione e promozione saranno sufficienti per sensibilizzare su questo argomento? Io spero davvero in un prosieguo del progetto con nuovi passi in avanti, magari anche più incisivi. E’ importante che ciò avvenga perché oggi la parità è solo formale. Se da una parte l’idea di “donna casa e famiglia” è frutto di una arretratezza culturale, dall’altra vedo da parte delle donne una certa arrendevolezza. Spero in una maggiore partecipazione che non sia però frutto di “imposizioni” al di là dei meriti»

Silvia Schiavi, Assessore alle Pari Opportunità della Provincia di Cremona

«Mi è piaciuto molto il taglio dato al progetto “Partecipazione delle donne e Governance locale” perchè coinvolge due ambiti come l’amministrazione pubblica e il mondo giovanile. Vi invito alla speranza: guardate a questa platea. Vedo presenti onorevoli e donne imprenditrici. Quindi avvicinatevi con coraggio alla governance, c’è bisogno di voi per realizzare progetti concreti»

Alessia Zucchi, Presidente  Giovani Imprenditori lombardi

«Questo è un tema che non riguarda le sole donne, ma gli uomini, le famiglie intere. E’ una questione di crescita culturale che investe tutti. Serve più attenzione per la cosa pubblica, in ogni ambito. Consiglio ai ragazzi di aprirsi all’estero e di tornare per far crescere la nostra provincia»

Silvia Cigognini, Direttore del Cisvol di Cremona

«La politica, come il volontariato, è fatta di passione. Occorre cercare ricchezza, capacità critica, riflessione, capacità di distinguere e di capire come investire il proprio tempo nella consapevolezza che non è facile intraprendere certi impegni»

Maria Rosa Capeletti, Presidente del Soroptimist International Cremona

«Promuovere l’avanzamento della donna negli ambiti decisionali è uno degli obiettivi del Soroptimist International. Per questo come Club di Cremona abbiamo condiviso in pieno il progetto “Donne e governance locale”. Un’esperienza particolarmente significativa sia dal punto di vista del metodo – una sinergia fra istituzioni e associazioni presenti sul territorio per dare vita a un progetto in grado di promuovere la condizione femminile –, sia dal punto di vista dei contenuti: un laboratorio scolastico come luogo ideale per una riflessione sulle motivazioni che, ancora troppo spesso, vedono le donne in massima parte fuori dai luoghi decisionali».

Adelio Maffezzoni, Dirigente scolastico dell’Istituto Tecnico “Beltrami”

«Questa esperienza ha fornito ai ragazzi conoscenze tecniche e pratiche per favorire la partecipazione femminile. Credo che partire dalla cultura sia indispensabile per aumentare l’efficacia di ogni progetto di sviluppo. Ringrazio l’insegnante referente del progetto Amedea Orsi, e aggiungo che sono molto soddisfatto della grande professionalità e serietà con cui ogni fase di questo percorso è stata curata e attuata»

Elisabetta Donati, docente universitaria ed esperta di politiche di genere

«I ragazzi durante il laboratorio hanno accettato di mettersi in gioco su un terreno che evoca sempre un po’ di pudore. L’imbarazzo è però una buona cosa, perchè è un segno di sospensione dell’ovvietà per reinterrogarla. Sui nostri corpi la società mette modelli di riferimento: noi abbiamo cercato di ragionare sul diventare donna e diventare uomo in questo scorcio di millennio, e cioè in modo molto differente rispetto a quello che accadeva anche solo poche decine di anni fa [...]. Se gli uomini non cambiano si crea conflitto, ma un conflitto generoso, perché fa cambiare entrambi».

Chiara Lupi, Direttore della casa editrice ESTE

«Per incidere sulla cultura serve incidere sui ragazzi. Si possono conciliare in qualche modo il successo professionale e la vita familiare a patto di delegare alcune attività a persone in grado di aiutarci»

Giorgia Cipelli, giornalista dell’emittente televisiva Studio 1

«La nostra forza sta proprio nella differenza, complementare a quella maschile. Diverse attenzioni e riflessioni in base all’appartenenza al genere possono dare un valore aggiunto ad un progetto o iniziativa. Affrontare il mondo della politica o delle istituzioni per un uomo o una donna deve essere un modo per arricchire gli altri con il proprio sguardo e le individuali capacità»

Per informazioni:
Comune di Cremona – Ufficio Pari Opportunità
0372.407006
pariopportunita@comune.cremona.it
www.comune.cremona.it