Tra i libri entrati di recente nel patrimonio della Biblioteca del Centro Studi c’è “Guardarsi dentro rende ciechi. Scritti scelti con cinque saggi inediti” di Paul Watzlawick, curato da Giorgio Nardone e Wendel A. Ray per Ponte alle Grazie (Milano, Salani editore, 2007). Paul Watzlawick è stato il massimo studioso della pragmatica della comunicazione umana e delle teorie del cambiamento e del costruttivismo radicale.



Il libro comprende contributi dell’autore sulla pragmatica della comunicazione umana, sulla terapia breve e su “comunicazione, interazione e costruttivismo radicale”.

Una prima parte raccoglie articoli seminariali dedicati allo studio degli effetti della comunicazione nell’eziologia dei disturbi mentali e alle analisi delle ambivalenze logiche sottese alle relazioni interpersonali patologiche: “Sulla comunicazione umana” (1964 – inedito), dedicato tra l’altro ai temi della spontaneità, del doppio legame e del paradosso; “Una rassegna della letteratura scientifica sulla teoria del doppio legame” (1963); “La psicosi acuta come manifestazione di un’esperienza di crescita” (1963), con esperienze legate alla terapia; “Predizioni paradossali” (1965), che riporta i dati relativi a parte di uno studio più ampio sulla comunicazione umana; “Colloquio familiare strutturato” (1966) che illustra questa tecnica di colloqui, nata negli anni Cinquanta; “Alcuni aspetti formali della comunicazione” (1967) in cui vengono prese in considerazione anche le premesse di base utilizzate nello studio della comunicazione.

La seconda parte è dedicata alla terapia breve ed ad una valutazione concreta di come i soggetti alimentino i loro problemi nel tentativo di risolverli: “La terapia breve focalizzata sui problemi”, con casi, confronti, principi del lavoro e l’attività del Brief Therapy Center; “Guardare le merci senza comprare, o come essere un non cliente”, dedicato a situazioni che il terapeuta può trovarsi a dover affrontare nel corso del proprio lavoro; “Il contributo di Erickson alla prospettiva internazionale della psicoterapia (1982); “Psicoterapia del ‘come se’ ”, dedicato a esposizione dei requisiti e della critica; “La terapia è ciò che volete che sia” corredata da una discussione di Cloe Madanes e da risposte di Watzlawick a domande che gli erano state poste; “L’approccio internazionale: il contributo del Mental Research Institute” (2006); “La ricerca sui risultati della terapia breve strategica”, corredati da dati statistici e grafici.

La terza parte comprende contributi che appartengono alla parte più matura della riflessione dell’autore: “L’illusione dell’illusione” (1990), dedicato al rapporto tra le scienze cognitive e l’illusione; “Giochi senza fine” (1979) concentrato sugli insuccessi derivanti da deduzioni corrette fatte però a partire da premesse sbagliate; “Gli enigmi dell’autoreferenzialità” (1981) che comprende le sue riflessioni di uno psicoterapeuta nel campo della psicopatologia; “Guardarsi dentro rende ciechi” (1997) dedicato a insight, esperienza correttiva, terapia del ‘come se’, punto di vista intenzionale, ingiunzioni e interventi attivi e corredato dalle discussioni di James Masterson, Ernest L. Rossi e da domande cui l’autore fornisce risposte.