Mentre procede la raccolta delle proposte progettuali in risposta ai bandi 2016 emessi dal “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile”, varato nell’aprile scorso, le Fondazioni di origine bancaria, che lo sostengono, hanno già deliberato l’intero importo per il finanziamento dei bandi 2017: oltre 120 milioni di euro, che si aggiungono all’analoga cifra messa a disposizione l’anno passato.



Anche nel 2017- ha detto Giuseppe Guzzetti, presidente di Acri, che associa le Fondazioni finanziatrici del Fondo – l’obiettivo che ci eravamo proposti, e per il quale ci eravamo impegnati con il Governo, è stato raggiunto e superato. È un risultato importante, che dimostra la capacità delle nostre Associate di essere coese e fare squadra a fronte dei bisogni del Paese”.

In Italia più di un milione di bambini vive in condizioni di povertà assoluta. La povertà economica è spesso causata dalla povertà educativa: le due si alimentano reciprocamente e si trasmettono di generazione in generazione. Nel nostro Paese quasi la metà dei minori in età scolare non ha mai letto un libro, se non quelli di studio, il 70% non ha mai visitato un sito archeologico, il 55% un museo, il 45% non ha svolto alcuna attività sportiva. Il “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile” nasce da un’alleanza tra le Fondazioni di origine bancaria e il Governo per contrastare questo preoccupante fenomeno.

Il Fondo è destinato al sostegno di interventi sperimentali finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Le Fondazioni si sono impegnate ad alimentarlo con circa 120 milioni di euro all’anno per tre anni e i versamenti sono effettuati annualmente su un apposito conto corrente postale. Alle Fondazioni è contestualmente riconosciuto un credito d’imposta pari al 75% dei loro versamenti, fino a un massimo di 100 milioni di euro per ciascun anno.

L’operatività per l’assegnazione delle risorse, attraverso bandi, è stata affidata alla Fondazione con il Sud tramite la sua impresa sociale “Con i bambini”, mentre le scelte di indirizzo strategico sono definite da un apposito Comitato di indirizzo nel quale sono pariteticamente rappresentati il Governo, le Fondazioni di origine bancaria e il Forum Nazionale del Terzo Settore.

Fonte: ACRI via Infocontinua Terzo Settore